Descrizione
Riserva Naturale Sentina: Un’Oasi tra Terra e Mare nel Cuore dell'Adriatico
Situata a Sud del comune di San Benedetto del Tronto, a ridosso della foce del fiume Tronto, la Riserva Naturale Regionale Sentina rappresenta un unicum paesaggistico lungo la costa adriatica. Con circa 180 ettari di estensione, questo "polmone verde e azzurro" è un mosaico di ambienti salmastri, zone umide e dune sabbiose che resiste all'urbanizzazione circostante.
Cenni Storici
Storicamente, l'area della Sentina era caratterizzata da una vasta zona palustre che si estendeva ben oltre gli attuali confini. Nel corso del XX secolo, gran parte del territorio fu bonificato per scopi agricoli. Testimonianze di questo passato sono le caratteristiche "case coloniche" sparse nella riserva, alcune delle quali oggi oggetto di recupero. La Riserva è stata istituita ufficialmente nel 2004 dalla Regione Marche, con l'obiettivo di salvaguardare gli ultimi lembi di zona umida costiera, minacciati dall'erosione e dall'espansione edilizia.
Gli Ambienti e La Flora
La Riserva Sentina è composta da diversi ambienti:
- ambiente Dunale principalmete sabbioso prospicente al mare
- ambienti Umidi Retrodunali (recuperati dopo le antiche opere di bonifica agricola) che presentanno vari specchi d'acqua dolce o salmastra
- la Prateria Salata caratterizzata da un terreno ad alta salinità che dipende molto dalle marreggiate o dalle pioggie che lo rende un ambiente molto variabile
- la Zona Agricola che si trova sopratutto nella parte Ovest, che fu realizzata tramite la bonifica dei terreni alla foce del Tronto realizzata nei primi decenni del 1900.
Gli ambienti ad alta salinità sono dominati da specie aloofite che tollerano l'alta presenza di sale nel terreno tra cui la Salicornia, la Suaeda Marittima e l'Astro Marino.
Tra le dune e in alcune zone umide si possono osservare il Giglio di mare (Pancratium maritimum), con i suoi fiori bianchi profumati, la Spartina, la Poligono Marittimo, la Salsola e l'Euforbia delle Spiagge, essenziali per consolidare il sistema dunale.
In alcuni tratti delle zone agricole abbandonate possiamo trovare anche piante di Liquirizia.
La Fauna
La Riserva è un punto di sosta cruciale per gli uccelli migratori lungo la rotta adriatica.
Sui sentieri attrezzati troviamo cartelli informativi sulle specie che la frequentano ed altane e punti di avvistamento che permettono di osservarle. Tra le specie volatili presenti nella Riserva è possibile avvistare il Cavaliere d'Italia, la Garzetta, l'Airone Cenerino, il Martin Pescatore e il raro Corriere Piccolo. Nelle zone umide è possibile sono presenti anche alcune specie di Rettili e Anfibi tra cui il Rospo Smeraldino e la Testuggine Palustre Europea.
Turismo: Attivita e Sostenibile ed Esperienze
La Sentina non è solo conservazione, ma anche un luogo di rigenerazione per i visitatori che cercano un contatto autentico con la natura. La Riserva è un luogo ideale per praticare oltre al "Birdwatching" (grazie alle apposite altane) anche la fotografia naturalistica, l'educazione ambientale o delle semplici passeggiate silenziose. La riserva è aperta tutto l'anno e l'ingresso è gratuito ed è il luogo ideale per chi soggiorna nella Riviera delle Palme e desidera una fuga dalla movida balneare.
Itinerari e Percorsi Consigliati
Esistono diversi modi per esplorare la Riserva, tutti a basso impatto ambientale.
Possiamo percorrere il sentiero Ciclo-Pedonale (Anello della Sentina),
un percorso pianeggiante e adatto a tutti, famiglie comprese, lungo circa 5-7 km. Si può attraversare a piedi o in bici e percorre tutta la Riserva fino alla Fattoria didattica presente al confine Sud della Riserva. Il tragitto attraversa la zona retrodunale, si costeggia gli stagni per l'avvistamento dell'avifauna e si arriva fino alla foce del Tronto, da cui si gode una vista panoramica sui monti della Laga e sul Gran Sasso.
Possiamo visitarla passeggiando sulla spiaggia tramite "il Sentiero del Mare",
un itinerario che segue la linea di costa, perfetto per osservare l'erosione marina e i depositi naturali di legni portati dalle mareggiate, che offrono rifugio a numerosi insetti e microrganismi.
In entrambe i percorsi ci imbatteremo nel Fortino della Sentina, denominato "Torre sul Porto". In origine era un torrione difensivo di forma ottagonale, costruito nel XXVI Secolo a protezione del porto fluviale, che nel XVII Secolo venne inglobato da una costruzione rettangolare adibita a caserma e dogana.
Consigli per la Visita
Per godere appieno della bellezza della Riserva Sentina senza danneggiarla, si consiglia di rimanere sui sentieri per non calpestare la flora dunale, di portare un binocolo o fotocamera con zoom per osservare senza disturbare gli uccelli ed evitare i rumori.
Per info più dettagliate: www.riservasentina.it